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A proposito di casa, parliamo dell’emergenza sfratti, la Provincia ha presentato ai Comuni un piano a sostegno delle famiglie colpite dalla crisi. Tra due settimane l’approvazione.

Nel 2009 gli sfratti per morosità erano saliti a 1432, quasi il 40% in più rispetto al 2008 e nel 2010 la situazione si è fatta ancor più pesante. Per questo non è una forzatura parlare di vera e propria emergenza sociale, un fenomeno ancor più grave a causa della crisi economica. La Provincia di Modena ha presentato questa mattina alla Conferenza dei sindaci un piano per venire incontro alle famiglie a rischio sfratto. Sono previsti contributi economici per gli inquilini, da erogare direttamente ai padroni di casa a patto che si impegnino a sospendere l’esecuzione degli sfratti. Nei giorni scorsi l’accordo era già stato illustrato ai sindacati degli inquilini e dei proprietari, ai confederali e all’Acer. Gli interventi previsti si rivolgono alle famiglie interessate dalla procedura esecutiva per sfratto dove almeno un componente ha perso il lavoro o è in mobilità o in cassa integrazione o, ancora, ha un contratto di solidarietà, ma anche a quei lavoratori autonomi che abbiano subito un calo di almeno il 30% del reddito. Per gli inquilini in affitto l’accordo prevede la sospensione per 12 mesi dell’esecuzione degli sfratti e l’erogazione, per lo stesso periodo, da parte degli enti locali di un contributo economico che sostenga parte delle spese. Le risorse sono quelle del Fondo regionale straordinario per la crisi economica, integrato dai Comuni modenesi e dalle quattro fondazioni bancarie modenesi. L’accordo verrà esteso anche gli alloggi a canone calmierato gestiti da Acer – circa 800 – mentre per gli oltre sei mila alloggi pubblici sono previste forme di agevolazioni con i servizi sociali comunali. Ora il piano verrà discusso dai singoli comuni o distretti, l’approvazione dovrebbe avvenire tra due settimane. Uno slittamento di programma che preoccupa il sindacato degli inquilini Sunia.


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