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Il Tribunale di Modena ha archiviato la denuncia con la quale il patron di Esselunga accusava Coop Estense di avere influenzato l’amministrazione comunale di Vignola nel progetto di sviluppo commerciale cittadino. Il Gip ha dichiarato prive di fondamento le argomentazioni portate dai legali di Caprotti.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena Barbara Malvasi ha archiviato perché il fatto non sussiste l’esposto-denuncia presentato dal patron di Esselunga Bernardo Caprotti nei confronti dell’allora sindaco di Vignola Roberto Adani. L’esposto arrivò in Tribunale a Modena pochi giorni dopo la pubblicazione del libro di Caprotti “Falce e carrello” in cui l’imprenditore lombardo denunciava intrecci tra amministrazioni rosse e movimento cooperativo. In particolare, per il nostro territorio, Coop Estense e i Comuni di Modena, per l’area dell’ex Consorzio Agrario, e Vignola e Spilamberto che, nel teorema descritto da Caprotti, avrebbero posto dei veti all’ingresso sul mercato locale di Esselunga. In sostanza per Caprotti nel 2005 l’amministrazione vignolese avrebbe prima accettato la richiesta di Esselunga di insediarsi in un’area cittadina in cambio del finanziamento parziale di una scuola, ma poi di essere tornata sui propri passi a fronte di un’analoga richiesta di Coop Estense. Vere entrambe le proposte, ma il Consiglio comunale di Vignola – chiarì subito Adani – decise di rimandarne la valutazione al nuovo piano regolatore. Né Coop Estense, né Esselunga ottennero poi variante e relativo spostamento d’area. Sulla vicenda il pubblico ministero Domenico Ambrosino aprì un fascicolo conoscitivo, con l’ipotesi di reato nei confronti di ignoti di “abuso in atti d’ufficio”. Dopo le indagini, il Gip ha ora accolto la richiesta di archiviazione del pm ritenendo che ‘gli amministratori pubblici abbiano agito entro i confini della discrezionalità amministrativa, in maniera non censurabile nella sede penale. ‘Ormai siamo talmente abituati a un mondo che antepone l’interesse privato a quello pubblico, che nessuno crede più che si possa lavorare nell’interesse di tutti’ – commenta l’ex sindaco di Vignola Roberto Adani. Per Mario Zucchelli, presidente di Coop Estense, ‘L’accusa di Esselunga era stata mossa al solo scopo di ledere, seppure in via indiretta, l’immagine della cooperativa e dimostra la prepotenza di chi non vuole e non sa stare alle regole del gioco’. ‘E’ soltanto mettendo in competizione, e alla pari, i soggetti economici concorrenti – conclude Zucchelli – che possono essere assicurate la massima trasparenza nel mercato e la migliore offerta di servizi ai cittadini’


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