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Alle scuole di Modena servono più docenti e personale in genere, altrimenti la qualità dell’insegnamento ne risentirà pesantemente. Lo hanno ribadito oggi pomeriggio i rappresentanti di Cgil e Cisl al responsabile dell’ufficio scolastico provinciale Gino Malaguti che si è impegnato a trasmettere le richieste a Bologna.

Occupazione simbolica dell’ufficio scolastico provinciale, ma problemi drammaticamente reali. Con l’organico assegnato per il prossimo anno scolastico i conti sono presto fatti: 222 bambini fuori dalle materne; 38 classi di tempo pieno che non potranno essere garantite; 312 addetti in meno, di cui 212 insegnanti, ben 128 alle superiori. Se si aggiungono i tagli dell’anno scorso e il pesante deficit economico delle scuole, che vantano 20 milioni di crediti con il Ministero, il quadro è presto fatto. Ne consegue – hanno spiegato oggi i rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl – nel corso dell’occupazione simbolica dell’ufficio scolastico provinciale, una tangibile riduzione della qualità dell’offerta formativa, con classi sempre più numerose, dove anche la sicurezza degli alunni viene messa in pericolo. Per scongiurare tutto questo, i sindacati chiedono di potenziare gli organici, tenendo in considerazione l’aumentato numero degli studenti. Richiesta che il responsabile provinciale Gino Malaguti si è impegnato a trasmettere all’Ufficio scolastico regionale, nella speranza che anche dal Ministero arrivino segnali confortanti. Altrimenti, come ha ribadito Malaguti nel corso dell’incontro con la delegazione sindacale, bisognerà fare il massimo con l’attuale organico. Ovvio, ma assolutamente non facile. E che il clima nel mondo della scuola sia teso, lo conferma il blocco degli scrutini indetto per il 7 e 8 giugno dai sindacati di base, con l’adesione di Gilda.


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