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“Nessun boicottaggio, ma solo la volontà di dare più informazioni ai soci”. Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia, chiude la polemica sulla provenienza dei prodotti israeliani.

L’irrisolta questione palestinese si è trasformata nei giorni scorsi anche in una grande caso commerciale con parlamentari di destra e di sinistra che hanno duramente criticato Coop e Conad per la richiesta fatta al colosso israeliano Agrexco sulla provenienza di alcuni prodotti. Motivo del contendere: le colture provenienti dai Territori occupati, contro la vendita dei quali da anni esiste una vasta mobilitazione pro Palestinese. E così per rispondere alle aspettative dei soci, quelli favorevoli alla campagna ma anche chi ritiene che certe azioni possano far risvegliare sentimenti antisemiti, Coop nei giorni scorsi ha concordato con Agrexco di specificare sull’etichetta la provenienza dei prodotti. I modo che ogni consumatore possa fare liberamente la sua scelta, come per altro avviene anche per gli ogm. “Nessun boicottaggio”, specifica il presidente di Coop Italia Vincenzo Tassinari che lamenta come una questione commerciale sia stata strumentalizzata a fini politici.


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