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“Modena terra di motori” al gran finale con il primo Memorial intitolato al costruttore Vittorio Stanguellini. Nell’occasione è stato ricreato un tratto dello storico circuito di gara cittadino.

Le Formula sport, le mitiche Barchetta e le altrettanto leggendarie Berlina Corsa. Le auto da sogno nate dall’ingegno di Vittorio Stanguellini e dei suoi collaboratori hanno ripreso possesso delle strade di Modena. Per l’ultima giornata di “Modena Terra di Motori 2010” è stato infatti ricreato un segmento del circuito cittadino che, 60 anni fa, fu teatro di sfide memorabili. Da largo Garibaldi fino all’incrocio tra viale Rimembranze e via Saragozza, sotto la tribuna d’onore appositamente innalzata, hanno sfilato i bolidi di Stanguellini e altri modelli d’epoca di prestigiose marche. Una gioia per gli occhi degli appassionati accorsi numerosi fin dal mattino per assistere alla rievocazione. Tra le auto più ammirate una 1100 Sport Barchetta “Ala d’oro” del 1947, una Berlinetta 1100 del 1949 costruita in soli 70 esemplari, e una Berlinetta Bertone del 1954, utilizzata come vettura ufficiale per le corse dalla squadra modenese. Accanto alle Stanguellini, hanno sfilato auto storiche Ferrari, Jaguard, Maserati, Alfa Romeo, Bugatti e Lancia Paganelli. Una grande festa dell’automobilismo made in Modena, un viaggio a ritroso nel tempo alle origini di una tradizione che tanto lustro ha dato e continua a dare alla città della Ghirlandina nel mondo. Prosegue intanto fino al 13 giugno la mostra “Stanguellini, una storia che mancava”, che in via Emilia Est 756, racconta la vita e le opere del costruttore modenese attraverso filmati originali, fotografie e documenti inediti.


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