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L’inquinamento da nitrati delle acque modenesi è in continuo aumento e non si fa abbastanza per contrastare questo fenomeno. A lanciare l’allarme è stata stamattina la Lega per la difesa ecologica che chiede alla Provincia di fare di più.

Decine di pozzi con una concentrazione di nitrati maggiore di 100 milligrammi per litro, molti di più con un grado di contaminazione alto, superiore ai 50 milligrammi. Addirittura, la concentrazione nel campo acquifero Hera di Cognento ad un passo dalla soglia di non potabilità. E’ l’allarmante fotografia scattata stamattina dalla Lega per la difesa ecologica di Modena sulla concentrazione di nitrati nelle acque sotterranee modenesi, che raggiunge il suo clou nelle campagne tra Maranello e Formigine, ma è un fenomeno diffuso in tutta la zona pedemontana sino a Castelfranco. Una questione nota da anni, tanto che Arpa già dal ’93 tiene monitorati i pozzi, ma su cui, secondo l’associazione non si sta facendo abbastanza. Anche perché i nitrati aumentano, nonostante i liquami prodotti dagli allevamenti zootecnici, da sempre ritenuti i principali responsabili, siano diminuiti. In una lettera, inviata alla Provincia e ai principali comuni, la Lega per la difesa ecologica chiede agli enti locali azioni più forti per contrastare l’inquinamento da nitrati che riduce la qualità dell’acqua del modenese.


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