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Nel pieno della raccolta di firme per il referendum sull’acqua pubblica, 52mila in Emilia Romagna, l’Ato provinciale ha definito il nuovo piano tariffario per il servizio idrico con un aumento medio del 5%.

Usare mille litri di acqua, in media, costerà 1 euro e 45 centesimi, il 5,44% in più, mentre i gestori investiranno sulle reti quasi 26 milioni. Il nuovo piano di Ato, l’Autorità d’ambito provinciale, è stato presentato ieri all’assemblea dei sindaci che entro giugno dovranno approvarlo. Da un punto di vista economico finanziario l’aumento del costo del servizio idrico per il prossimo triennio prevede aumenti tra il 5 e il 6% che andranno applicati alle differenti tariffe: agevolata, base, eccedenza, fognatura depurazione. Per dare un’idea, sulla base dei calcoli dei tecnici Ato, una famiglia che consuma annualmente 156 metri cubi di acqua, un normale nucleo di tre persone, spenderà tra i 10 e i 13 euro in più. Sul fronte degli investimenti per acquedotto, fognature e depurazione, i gestori realizzeranno opere per 26 milioni, 8,5 a carico di Aimag, 2 per SorgeAqua, i restanti 15e8 per Hera. “Con questi interventi – ha sottolineato presentando il piano, Stefano Vaccari, assessore all’Ambiente della Provincia e presidente di Ato – puntiamo a ridurre la dispersione di acqua, oggi al 32%, ma in calo da alcuni anni grazie ai 135 milioni di investimenti che le aziende hanno effettuato sulla rete negli ultimi cinque anni”. E per rispondere ai bisogni delle fasce più deboli della popolazione, contestualmente agli aumenti, è previsto un incremento del Fondo sociale di sostegno per le famiglie numerose o in difficoltà economica che arriverà a 850mila euro, 200mila in più rispetto al 2009. L’anno scorso le famiglie che hanno usufruito del Fondo sono state 2800, 1000 in più del 2008. “Ricicliamo insieme”, appello ai modenesi Pulizia e decoro delle strade dipendono anche dalle azioni quotidiane dei cittadini: si potrebbe aggiungere “soprattutto”, per condensare il messaggio inviato da Hera e Comune di Modena, attraverso la campagna dal titolo “Ricicliamo insieme”. L’evoluzione della città in senso ecologico ha già prodotto grandi risultati, giungendo al 50% di rifiuti regolarmente differenziati sul totale. Il prossimo passo è il sodalizio civile per l’eliminazione dei rifiuti ingombranti. La campagna di sensibilizzazione si declinerà in vari messaggi, e parte da un sondaggio eloquente: per il 77,8% dei modenesi, abbandonare un rifiuto per strada equivale a un atto vandalico. L’obiettivo ora è dunque mantenere il trend positivo della città, sottolineato dall’azienda municipalizzata per prima:


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