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Terzo congresso provinciale per il sindacato di polizia Silp-Cgil. Due in particolare i temi dibattuti: i tagli alle risorse, e quindi agli organici, e la legge Alfano che complica il lavoro degli investigatori, invece di facilitarlo.

A Modena, rispetto al 2004, ci sono ora 70 poliziotti in meno. Dallo scorso aprile ad oggi, tra arrivi e partenze, il saldo è di meno 2 unità. A livello nazionale si stima che nel 2012 mancheranno all’appello 15.700 agenti. Ma non sono solo gli organici risicati, i continui tagli alle risorse per la sicurezza a preoccupare il sindacato Silp-Cgil, che ha svolto oggi il suo terzo congresso provinciale. Anche la legge Alfano sulle intercettazioni è nel mirino del sindacato. E’ un appello allo Stato per un cambio di rotta. Perché anche se il prefetto, nei saluti, ha comunque voluto ricordare gli sforzi del governo contro la criminalità, il sindacato non ha dubbi che i risultati si ottengano grazie soprattutto all’abnegazione degli uomini in divisa. Del resto, ha invece ricordato il sindaco Pighi, la nostra costituzione affida proprio allo Stato sicurezza e ordine pubblico, solo da questo presupposto può partire una collaborazione. Da questo e dalla riforma, ha aggiunto il primo cittadino, della polizia municipale. L’ultima richiesta del Silp è però rivolta al questore per la riorganizzazione di alcuni uffici ridotti praticamente all’immobilità, come la digos, attualmente impegnata solo – dice Di Biase – nelle scorte alle personalità.


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