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I presidenti delle cooperative di abitazione Abitcoop, Unioncasa e Modena Casa rivendicano, con una nota congiunta, la difesa della politica dei Peep per la ripresa del settore delle costruzioni.

Dopo le polemiche di questi giorni relative alla realizzazione di un lotto Peep nella zona di via Cannizzaro a Modena, le cooperative di abitazione modenesi – Abitcoop, Unioncasa e Modena Casa – si schierano unitariamente in difesa dei piani per l’edilizia economica popolare. A ribadirlo è una nota firmata dai tre presidenti che esprimono la loro preoccupazione sull’eventuale sorte, appunto, del Peep di via Cannizzaro in città e, piu’ in generale, sulla messa in mora di questo strumento, che, secondo le cooperative, “rappresenta ancora l’unica leva in mano alle amministrazioni per dare risposta ai tanti cittadini che attendono di vedersi assegnare una casa”. Le tre realtà contano quasi 25mila soci, il 70% dei quali residente a Modena. Nel 2009, su circa 130 alloggi messi in bando sono state raccolte 2mila domande, un numero 15 volte superiore alle reali disponibilità. Proprio alla luce di questi dati, Abitcoop, Unioncasa e Modena Casa chiedono all’amministrazione comunale di utilizzare lo strumento Peep come strategia in grado di assegnare al pubblico il compito di programmare e definire i disegni urbanistici della città. “In questo momento di crisi – si legge inoltre nella nota – questo strumento rappresenta la sola opportunità per avviare una ripresa del settore edilizio, senza sottrazione di terreno agricolo”.


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