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Sport e urbanistica, infuria la polemica per la scelta dell’Amministrazione di costruire nuove strutture con i proventi della vendita di quelli dismessi. Ultimo caso il campo di golf alle Morane.

Ma quale cementificazione, ma quale sfregio al Parco della Resistenza. I soci della Polisportiva Morane hanno un diavolo per capello per le polemiche scoppiate intorno al campo pratica di golf che stanno realizzando. Un impianto pensato per aumentare l’offerta sportiva in città e per avvicinare a questa disciplina, appena diventata olimpica, grandi e piccini a prezzi contenutissimi. Ma secondo i critici, Italia Nostra e associazioni ambientaliste in primis, l’intervento compromette la fruibilità del Parco della Resistenza. “Nulla di più falso – ci dicono in Polisportiva – l’area utilizzata è quella del vecchio campo da calcio abbandonato e solo una piccola parte, non più di 3mila metri quadrati, meno di un campo da calcetto, ci è stata data in uso dal Comune e riguarda il parco pubblico”. Un modo per aumentare l’offerta sportiva in città e per valorizzare i parchi cittadini, facendoli vivere e aumentando la sicurezza, sottolinea l’assessore Antonino Marino. Per questo, Marino ribadisce che la piscina al Parco Ferrari si farà: “Non ci faremo fermare da polemiche strumentali – ci assicura – Basti pensare che alla Sacca in via Gerosa siamo al lavoro per realizzare un altro grande parco pubblico”.


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