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Da domani il Comune di Modena ufficializzerà le graduatorie di ammissione alle scuole materne. 1267 le domande presentate, 47 in più dello scorso anno. Poco più di cento le famiglie che in prima battuta non hanno ottenuto il posto richiesto.

Cresce la domanda di scuola materna, richiesta da più del 73% dei 1734 modenesi nati nel 2007. 1267 le domande presentate dalle famiglie dei bimbi di 3 anni al Centro unico di prenotazione del Comune, a fronte di una capienza complessiva di 1165 posti. Dunque, in prima battuta, 102 bambini non hanno ottenuto il posto richiesto. Ma l’assessore all’istruzione Adriana Querzè tranquillizza le famiglie: “Nessuno resterà fuori, anche se qualche famiglia non potrà portare il proprio figlio nella scuola in cui avrebbe voluto”. Tra le novità di quest’anno, l’impegno dell’amministrazione comunale per una più equa distribuzione degli alunni stranieri, anche in funzione della direttiva del Ministro Gelmini. Ma soprattutto per finalità didattiche. E a fronte dell’aumento della domanda il Comune si appresta a costruire una nuova scuola materna nella zona della fascia ferroviaria e chiede al Ministero un impegno per dotare le nuove strutture dei maestri necessari per il loro funzionamento. Non solo a Modena, ma in tutta la provincia. Da domattina l’elenco sarà consultabile sul sito del comune e sul sito di Trc. Scuola, convegno UilE dell’emergenza organici in Emilia Romagna per il prossimo anno scolastico, si è parlato anche stamattina nel corso del convegno regionale organizzato a Modena dalla Uil. “Fissare dei tetti di spesa insuperabili senza tenere conto della situazione reale è un grave errore”. A rivolgere questa critica al Ministero dell’istruzione in relazione all’emergenza organici in Emilia Romagna per il prossimo anno scolastico, è stato stamattina Massimo Di Menna, segretario nazionale di Uil Scuola. Il segretario nazionale di Uil Scuola ha partecipato stamattina al convegno regionale di Uil Scuola e Irase sugli effetti per gli insegnanti della Riforma Brunetta. Obiettivo del sindacato rinnovare subito il contratto per il personale della scuola, scaduto da tre mesi, secondo le regole del nuovo modello contrattuale, per dimostrare l’efficacia dei nuovi indicatori nella tutela degli stipendi. “Perché solo valorizzando il lavoro del personale e stabilizzando gli insegnanti – ha sottolineato Di Menna – si può rilanciare la scuola italiana”.
  


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