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Un impianto fotovoltaico che potrà coprire il fabbisogno di 2mila famiglie. Sorgerà sull’ex cava di Guiglia, nell’ottica di un futuro con sempre meno petrolio.

La procedura di valutazione di impatto ambientale ha stabilito la compatibilità con il territorio, così la Giunta provinciale ha dato il via libera al progetto di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Sorgerà in un’area del monte Montanara, a Guiglia, in un’ex cava. Verrà costruito da Italcementi, proprietaria della zona, coprirà una superficie di 20 ettari, escludendo le parti già rinaturalizzate o a forte impatto visivo. Sarà composto da 28mila pannelli in grado di produrre 7 milioni di chilowattora all’anno, sufficienti a coprire il fabbisogno di 2mila famiglie. “L’impianto – ha spiegato l’assessore provinciale all’ambiente Stefano Vaccari – fornisce un rilevante contributo alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, e va nella direzione di favorire l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili”. Strada obbligata dice Luca Lombroso, in qualità di socio dell’Associazione di studio del picco del petrolio, visto che la disponibilità di oro nero a basso prezzo è in declino, come riferito dall’Agenzia internazionale dell’energia e dal dipartimento Usa. Lombroso va anche oltre, invitando tutti a pensare a un futuro diverso, dove le grandi opere che determinano un grande consumo energetico non saranno più sostenibili e andranno quindi ripensate.


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