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La situazione di tempo perturbato continuerà, dicono gli esperti, ancora per qualche giorno. Nulla di strano, avvertono all’osservatorio geofisico dell’Università, maggio è sempre stato un mese piovoso. Normale anche aprile, con una temperatura media di 13 gradi e 62 millimetri di acqua caduta. Ma alla fine della pioggia, arriveranno frotte di affamatissime zanzare.

Saranno affamate, agguerrite e soprattutto saranno milioni. L’inverno rigido e prolungato non ha creato loro nessun problema, o quasi, anzi: l’attesa ha aumentato la sete. Sono le zanzare, le tigri in particolare, capaci in inverno persino di ibernarsi per resistere anche sotto zero. Sono pronte: le uova attendono il primo, vero, caldo sole per schiudersi. Le previsioni meteo dicono che nel modenese la situazione continuerà ad essere perturbata ancora per qualche giorno, di sicuro fino a domenica ma forse anche oltre. I livelli di Secchia e Panaro non destano preoccupazioni, e da domani gli esperti si aspettano schiarite alternate a piogge, più insistenti in montagna, le temperature ancora fresche. Ma prima o poi tornerà il sole, e le zanzare sono pronte. Gli entomologi avvertono: sono diventate resistenti anche a molti insetticidi e creme repellenti e consigliano rimedi naturali. I pipistrelli, ovviamente, non a caso anche a Modena sono state installate le bat box, ma non basta. Le tigri si muovono di giorno, i chirotteri di notte. Via libera, allora, ai pesci rossi: mangiano le larve e anche le zanzare. Poi ci sono piante che tengono lontani gli insetti, come le catambre, più potenti delle catalpe, alberi brevettati che nel modenese sono venduti in tre vivai autorizzati. Vivono in vaso e in terra e il profumo può creare una barriera contro gli insetti, anche se non è stato scientificamente testato. Fondamentali comunque, per contenere la diffusione della zanzara, vettore anche di malattie, sono i comportamenti corretti: evitare ristagni d’acqua, tenere puliti i giardini, usare prodotti antilarvali in tombini e simili.


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