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La politica continua a discutere la decisione della Fondazione Cassa di Risparmio di vendere una parte di azioni Unicredit. Il presidente della Provincia Sabattini nega contrasti con il Sindaco Pighi, mentre Dino Piacentini per ora non intendere dimettersi da Carimonte Holding.

Nel pieno dell’acceso confronto politico – istituzionale sulla volontà della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena di procedere alla vendita di una parte del pacchetto azionario di Unicredit, il presidente Andrea Landi aveva chiamato in causa Dino Piacentini. L’amministratore delegato di Carimonte, la holding espressione dello stesso ente modenese e della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, aveva criticato l’operazione, in aperto disaccordo con l’indirizzo espresso dal consiglio di amministrazione. Oggi, Piacentini ha risposto a Landi, allargando però la riflessione all’intero sistema Modena. “Solo quando avrò capito se davvero la mia posizione sia o meno disallineata rispetto agli interessi dei soli modenesi, assumerò una decisione riguardo al ruolo che attualmente ricopro in Carimonte”. Una sorta di guanto di sfida lanciato a Landi, in nome degli interessi dell’economia e delle imprese modenesi che Piacentini ritiene messi in discussione dalla vendita di azioni Unicredit. Ipotesi ampiamente smentita dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare i perché della decisione. Intanto, ieri nel corso del Consiglio provinciale, il Presidente Sabattini ha negato ogni contrasto con il Sindaco Pighi. Il rinnovato clima di fiducia è stato raggiunto assumendo la decisione di “ripartire dal documento di indirizzo, naturalmente riattualizzato, sottoscritto dai diversi soggetti pubblici cinque anni fa, che fissa i principi ai quali il consiglio di indirizzo e il consiglio di amministrazione della Fondazione possono ispirarsi nel loro operato”.


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