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Provincia e Comune di Modena, Legacoop, Ance e Cna premiano i migliori progetti per la riqualificazione delle ex cave. Progetti che promettono di riammodernare i territori dell’appennino e delle rive di Secchia e Panaro.

Un concorso per idee di successo, che ora attende riscontri nell’attuazione pratica. Il bando per la riqualificazione delle ex cave della provincia di Modena ha prodotto risultati brillanti sul piano dell’inventiva e del rispetto dell’ambiente, ora da realizzare.Il primo premio è andato alle “Omeopatie territoriali” di un’equipe di architetti pescaresi, che interverranno sui corridoi fluviali del Secchia e del Panaro per trasformare le ex cave in aree polifunzionali ed ecologicamente compatibili. Visionario il progetto dell’architetto siciliano Ernesto Mistretta, che assieme al suo studio parigino progetta una torre solare con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita, centrali ad alta potenza da 200 megawatt che sembrano arrivate dal futuro.Tra gli studenti premiate Licia Borghi e Bigiàia Silvestri, assieme agli architetti Tucci e Rocco, per il progetto B.s.L.b che prevede la riqualificazione della cava appenninica a Selva di Sopra, a partire dal 2013: in progetto nuove aree estrattive e una riserva naturale in località Sassoguidano.Menzione speciale al progetto “Parco Mutina” del casertano Alfonso Sarracino: sulle casse d’espansione del Panaro sorgerà un’area faunistica con percorsi fitness e attrazioni per il pubblico, corredata da un’ampia area per concentri nella parte centrale, e dall’osservatorio delle stelle. Riqualificare, in questo caso, significa rendere interessante.


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