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“Ricordare la resistenza è un dovere e una necessità. I valori che contrassegnarono quel periodo sono ancora attualissimi”. Modena ha ricordato il 25 aprile.

In molti, ai lati di via Emilia centro, hanno applaudito il corteo che dalla chiesa del Voto, dove il nuovo Vescovo di Modena ha celebrato la santa messa, ha raggiunto il sacrario della Ghirlandina dove il sindaco e le autorità cittadine hanno deposto una corona d’alloro, prima di raggiungere piazza Grande. I valori del 25 aprile sono stati ricordati nell’omelia da monsignor Antonio Lanfranchi, secondo il quale, ancora oggi, quegli ideali, sono molto attuali e ci accompagnano sempre, contribuendo a tenere alta la dignità dell’uomo. Dopo la deposizione della corona d’alloro al Sacrario della Ghirlandina, le autorità si sono spostate in Piazza Grande. Il sindaco Giorgio Pighi , nel suo discorso ha sottolineato che ricordare la Resistenza è un dovere e una necessità, per non dimenticare e per non fare dimenticare. Non una rituale celebrazione, ma una sentita adesione alle conquiste civili e sociali che hanno fondato un’Italia nuova dopo gli anni di dittatura… Modena seppe riscattare da sola il proprio onore e la propria libertà: ad accogliere gli alleati il sindaco Alfeo Corassori, già insediato in Municipio, impegnato ad affrontare le sfide del dopoguerra.Una mostra all’Ex Campo FossoliUn gruppo di giovani amici torinesi, studenti o appena laureati, che le leggi razziali del 1938 avevano costretto a riconoscersi come ebrei o amici di ebrei. Tra loro anche Primo Levi. A loro è dedicata la mostra “A noi fu dato in sorte questo tempo 1938 -1947” che è stata inaugurata oggi all’Ex Campo Fossoli. La montagna, la giovinezza, la negazione della libertà, la memoria sono le parole, le scansioni attorno alle quali si sviluppa il percorso e l’allestimento scenografico, segnando allo stesso tempo la cronologia degli avvenimenti accaduti in quegli anni.


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