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Si chiudono domani le celebrazioni per il 65esimo anniversario della Liberazione del paese dal dominio nazi-fascista.

In tempi in cui da più parti si cerca di riscrivere la storia, a cominciare dal presidente della Provincia di Salerno che attribuisce l’intero merito del ritorno della democrazia nel nostro paese agli americani, assumono maggiore significato le iniziative organizzate in tutto il modenese per celebrare il 65esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal dominio nazi-fascista. Oggi il presidente emerito della Camera Luciano Violante, da Pordenone, invita a riflettere su di un semplice fatto: delle tre nazioni uscite sconfitte dalla seconda guerra mondiale – Germania, Italia e Giappone – solo il nostro paese ha potuto scrivere liberamente la propria Costituzione, a quelle degli altri hanno provveduto gli alleati. A ulteriore testimonianza che, fin da subito, si comprese il ruolo avuto dalla Resistenza interna per la liberazione del paese. Il confermato presidente della Regione Vasco Errani, che domani festeggerà a Ravenna, la sua città, ribadisce “Dalla nostra Costituzione sagge risposte anche ai problemi di oggi”. Domani mattina, quindi, comizi nelle principali piazze. A Modena-città, interverranno il sindaco Pighi e il presidente della provincia Sabattini. A Carpi il neo-consigliere regionale Palma Costi. A Novi l’ex presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Monica Donini. A Formigine il sindaco Richeldi. Solo per citare alcune iniziative. Ma ci saranno anche manifestazioni alternative come la biciclettata con partenza dalla piazza Caduti della libertà di Spilamberto, o la mostra “A noi fu dato in sorte questo tempo” all’ex Campo di Fossoli, o il recital-concerto affidato a Ivano Marescotti e a Massimo Bubola che si terrà nel pomeriggio di domani in piazza 20 settembre a Modena.


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