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Parte anche a Modena il passaporto con impronte digitali: il nuovo documento è più difficile da falsificare, ma per ottenerlo è necessario presentarsi direttamente alla polizia.

Dal 27 aprile, anche a Modena, la polizia di Stato rilascerà solo il passaporto con impronta digitale: oltre alle foto, che già dall’entrata in vigore del documento elettronico nel 2006 richiedono particolare attenzione, alla documentazione e ai bollettini pagati, bisognerà lasciare all’ufficio competente anche le impronte degli indici destro e sinistro, tranne che per i minori di 12 anni. La questura di Modena è stata infatti ammessa dal sistema telematico centrale al rilascio del passaporto con microchip, dopo la sperimentazione avviata nel 2009 a Potenza e Grosseto. Il nuovo documento è di difficile contraffazione, ma anche la privacy viene garantita, perché le impronte digitali verranno cancellate dall’archivio al momento della consegna del libretto, che come forma e colore rimane invariato rispetto a quello attuale. Ora, però, sarà necessario sempre presentarsi di persona agli uffici di polizia, in questura o nei commissariati, per apporre le dita su apposito lettore ottico. Le istanze possono comunque essere presentate ai carabinieri o ai comuni, si verrà poi contattati per le impronte digitali. Gli uffici passaporti modenesi resteranno chiusi, per configurare le apparecchiature, il 26 aprile. E’ possibile che all’inizio ci siano allungamenti nei tempi di rilascio.


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