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Buone notizie per le cause civili modenesi: parte anche qui il processo telematico che permetterà di abbattere i tempi. Modena, inizialmente ignorata da Roma, a gran voce ha chiesto di partecipare fra i primi al progetto, mostrando efficienza e disponibilità.

Il problema sono sempre i soldi: non ce ne sono abbastanza per far funzionare al meglio la macchina della giustizia, anche a Modena. Il problema più grave, da tempo, gli organici risicati, con il conseguente allungarsi dei tempi dei processi nonostante la buona volontà di tanti. Per questo tribunale e avvocati modenesi hanno chiesto a gran voce di poter essere fra i primi, pur essendo stata inizialmente esclusa Modena, a sperimentare il processo civile telematico, che permetterà di abbattere la burocrazia e i tempi morti, riducendo le attese per i cittadini. E la città ha messo sul piatto della bilancia entusiasmo, disponibilità ed eccezionale efficienza. Per ufficializzare la partecipazione immediata al progetto di Modena, è arrivato oggi in città il direttore generale dei sistemi informativi del ministero della giustizia, che ha lodato la macchina della giustizia modenese, tribunale, magistrati e avvocati in primis. E proprio gli avvocati – da sottolineare che è già pronto a partire il 70% dei civilisti – sperano di essere già a regime con il processo civile telematico a settembre.


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