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Un anno fa il terremoto a L’Aquila: una tragedia capace di unire l’Italia nello sforzo comune per prestare soccorso. Provincia di Modena e Protezione civile si preparano in questi giorni a varare due nuovi, importanti progetti a favore della popolazione terremotata.

6 Aprile 2009, l’Aquila: il terremoto uccide 308 persone, provoca 1.600 feriti, distrugge interi paesi. L’Italia si mobilita per portare soccorso. Regione Emilia Romagna e provincia di Modena arrivano tra le prime, pochi giorni dopo, ad organizzare il grande campo-senzatetto di Piazza d’Armi. Rita Nicolini c’era. Lavorò al coordinamento del campo-senza tetto. Oggi prepara i bagagli: i lavori del poliambulatorio di Villa Sant’Angelo prenderanno il via tra pochi giorni, quelli per la centrale operativa del 118 a L’Aquila li seguiranno nei prossimi mesi. Un’operazione resa possibile da aziende e privati cittadini del nostro territorio, che hanno dato il loro contributo "Era una situazione complicata – ricorda Rita Nicolini – duemilacinquecento persone arrivate in macchina o a piedi, accampate con tende di fortuna. Oggi c’è il sole, quel giorno pioveva a dirotto. Ovviamente il campo non c’è più ma resta tanto lavoro di fare. Credo che la nostra regione abbia dimostrato la sua capacità di organizzazione, nel riuscire a trasformare una tendopoli improvvisata riorganizzandola in un grande paese". La rappresentanza Modenese in Abruzzo nell’anno successivo al sisma è un piccolo esercito di volenterosi: Volontari della protezione civile, Anpas, Agesci, Alpini e Croce Rossa, oltre a cinque tecnici specializzati della Protezione Civile locale, forti dell’esperienza maturata in una zona, la nostra, di rilevante attività sismica. Accanto a loro, lo sforzo di un’intera provincia, pronta a contribuire ancora, direttamente ed economicamente I 150mila euro raccolti verranno subito utilizzati per la realizzazione dei due progetti a cura della Provincia: già approvato il progetto per il poliambulatorio di base a Villa Sant’Angelo, coordinato da progettisti modenesi. Per la centrale operativa 118 dell’Ospedale San Salvatore a l’Aquila, invece, i fondi non bastano ancora. E’ tuttora possibile donare attraverso il conto corrente solidarietà della Protezione Civile di Modena, intestato alla provincia. Il progetto è completo, si attende l’approvazione. Partirà. Ma servirà un altro piccolo sforzo per portarlo a termine.


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