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Le tradizionali punizioni ai bulli, come la sospensione, hanno spesso una scarsa o nulla efficacia pratica. Ecco allora i percorsi di recupero. L’idea verrà messa in pratica a Mirandola.

Dalla pulizia delle aule al ripristino dei danni arrecati ad attrezzature o ambienti, dalla ripittura dei muri imbrattati alle attività di volontariato presso strutture socio sanitarie, cooperative sociali o associazioni onlus. Niente più sospensioni da scuola, dunque, ma saranno queste alcune delle nuove sanzioni che scatteranno nei confronti di chi avrà violato le regole scolastiche o tenuto comportamenti da “bullo”. Prenderà il via il 7 aprile, con il coinvolgimento dei primi 3 studenti, l’innovativo progetto realizzato dai servizi sociali del Comune di Mirandola in collaborazione con l’istituto superiore Galilei. “Il nostro obiettivo – hanno spiegato il dirigente scolastico Pedrielli e l’assessore alla promozione della persona Cavicchioli – è quello di rafforzare il senso di responsabilità e di ripristinare rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, ma anche di recuperare lo studente attraverso attività di natura sociale o culturale a vantaggio della comunità scolastica”. L’attività di volontariato sarà svolta solo dopo la sottoscrizione di un “patto etico” fra scuola, studente, famiglia ed organizzazione che favorisce l’esperienza. Nella convenzione verranno definiti i tempi, le tutele necessarie ed il responsabile del progetto.


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