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Da qualche giorno al centro Il Pettirosso c’è anche un cukaualla: è un rettile esotico, portato dal proprietario che non voleva più tenerlo in casa. E questo è un problema che sta diventando ingestibile.

E’ emergenza animali esotici abbandonati al centro fauna selvatica Il Pettirosso, come del resto in tutta Italia. Troppe persone acquistano rettili ma anche volatili originari di Africa o sud America pensando di portarsi a casa un singolare soprammobile per poi scoprire che queste bestiole richiedono cure e attenzioni particolari, e soprattutto crescono e spesso hanno anche vite molto lunghe. E allora questi animali vengono abbandonati. Nel migliore dei casi, come accaduto nei giorni scorsi, vengono portati al centro. Così ora presso Il Pettirosso c’è un cukaualla, un rettile simile all’iguana originario del deserto sudamericano. E’ un cucciolo lungo 50 centimetri, è stato portato dal proprietario assieme a un camaleonte, che ha già trovato un’altra sistemazione. L’uomo li deteneva legalmente, anche se verifiche sono in corso, ma si deve essere spaventato quando ha visto che crescevano più del previsto. Accade spesso anche con i serpenti esotici, o con i pappagalli, che necessitano di particolari cure. E a questo punto i centri di recuperano scoppiano. E’ necessario regolamentare meglio questo tipo di acquisti e serve più consapevolezza da parte degli acquirenti. Perché poi non è facile per i volontari trovare spazi adatti a queste bestiole. Del resto Il Pettirosso si deve anche occupare della fauna selvatica locale in difficoltà: spazio e personale non bastano mai. Come anche i fondi. Il responsabile del centro Piero Milani ricorda che è possibile devolvere al Pettirosso il cinque per mille (codice fiscale del centro: 94120020360).


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