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Contro la zanzara tigre scendono in campo i pipistrelli: il comune di Modena installerà nella città 20 bat box, un modo anche per preservare la biodiversità del territorio.

Sarà che l’estetica non è il loro forte, o sarà forse che le leggende li associano ai vampiri, fatto sta che il pipistrello non gode di gran fama. Eppure, in estate può rivelarsi un prezioso alleato. Questo mammifero volante, infatti, in una notte può divorare dai 1.500 ai 2mila insetti. E di notte regna sovrana la fastidiosa zanzara. Nell’ambito delle campagne di prevenzione contro la zanzara tigre, il Comune di Modena ha disposto l’acquisto di 20 bat box, venti nidi artificiali costruiti apposta per offrire ai pipistrelli un riparo per il giorno e un luogo dove allevare i piccoli. Verranno posizionati in edifici pubblici, come nei cimiteri e anche a palazzo comunale. I pipistrelli, è bene ricordarlo, non fanno cadere i capelli, non succhiano il sangue e non rendono ciechi, sono animaletti utili e in caso se ne trovino di feriti è bene avvertire subito il centro fauna selvatica Il Pettirosso, chiamando anche semplicemente il 118. A Modena esistono 20 specie diverse di chirotteri, ma se ne contano sempre meno esemplari anche a causa dei prodotti di sintesi usati in agricoltura. Con i bat box, ha spiegato l’assessore comunale Simona Arletti, si tenta di raggiungere il duplice obiettivo di combattere la zanzara tigre e di preservare la biodiversità del territorio.


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