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Troppi disagi per i malati di diabete. L’appello, rivolto all’Ausl, è stato lanciato dall’associazione diabetici modenesi.

Tra la popolazione modenese è quasi raddoppiata in cinque anni la percentuale di malati di diabete tra e stando ai dati forniti dall’Associazione diabetici modenesi, si conta che in provincia siano quasi 42 mila le persone afflitte da questa patologia altamente invalidante. A fronte di un numero altissimo di malati che periodicamente si devono sottoporre a prelievi di sangue e a cure mediche, l’associazione diabetici modenesi denuncia la carenza di medici che prestano servizio presso il centro diabetologico dell’Asl e la difficoltà nell’eseguire i prelievi di sangue programmati che, al contrario di quanto avveniva prima, ora devono essere prenotati al Cup di via San Giovanni del Cantone. “Una sorta di percorso ad ostacoli tra vari i sportelli – incalza l’associazione – senza contare i tagli che l’Azienda usl ha praticato, senza preavviso, al finanziamento per il trimestrale “Diabetici e dintorni” pubblicato dall’associazione stessa. Dal canto suo l’Azienda sanitaria modenese, in una nota, risponde che per il prelievo di sangue i pazienti diabetici modenesi possono contare su otto punti dislocati sul territorio che garantiscono oltrre 3,600 prelievi alla settimana. “L’Azienda usl – prosegue la nota – ha scelto di concentrare le risorse a disposizione per ampliare l’assistenza e la consulenza a questi malati. Importantissimi per la vita dei diabetici, oltre alle cure e ai prelievi, sono infatti una corretta alimentazione e sani stili di vita. In quest’ottica – concluede l’Asl – si è scelto ad esempio di aumentare il tempo che il personale infermieriestico può dedicare all’informazione e formazione del paziete diabetico”.


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