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Un settore dalle grandi potenzialità, ma per il quale serve una regia unica. Di turismo si parlerà questo pomeriggio nel corso di una tavola rotonda a Palazzo dei Musei. Ma sentiamo intanto quali sono le idee per lo sviluppo turistico del territorio.

Le potenzialità ci sono tutte, basti pensare alla buona offerta culturale ed a griffes di indubbia attrattività, con i nomi Ferrari e Pavarotti in pole position. Ma la scarsa notorietà turistica del territorio ed una cultura imprenditoriale e dell’accoglienza non ancora diffusa e radicata rappresentano un grosso ostacolo allo sviluppo turistico modenese. Un turismo, quello nella nostra provincia, che nell’ultimo decennio ha evidenziato una crescita che ha premiato sostanzialmente l’Appennino e gli altri comuni (in particolare Formigine, Maranello, Campogalliano, Carpi e Sassuolo) ma ha penalizzato il capoluogo, che ha registrato una flessione sia in termini di presenze che, soprattutto, di arrivi. E siccome il turismo rappresenta il settore economico che, più di ogni altro, funge da moltiplicatore per l’intera economia, è chiaro come sia più che mai necessario sviluppare una cultura dell’accoglienza. E’ a partire da questa considerazione che Lapam, Confesercenti e Cna hanno commissionato uno studio servito per elaborare alcune proposte per lo sviluppo del turismo, a partire dalla necessità di una cabina di regia unica. Una guida della Provincia  E’ in distribuzione da oggi, presso l’Urp della Provincia di Modena, la guida gratuita dell’ospitalità turistica aggiornata al 31 dicembre 2009. L’annuario offre il quadro completo degli alberghi e delle strutture ricettive della zona, tutte le indicazioni per il turismo “verde” e invernale e le segnalazioni di fiere ed eventi culturali. La pubblicazione è disponibile anche on line sul sito www.provincia.modena.it


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