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Dopo Aeranti Corallo, anche Mediacoop e la Federazione nazionale della stampa ribadiscono la gravità del taglio delle provvidenze destinate all’emittenza radio-televisiva locale.

Il rischio reale è di spegnere tante voci che raccontano la vita delle comunità locali e di condurre alla chiusura giornali che rappresentano le condizioni dei nostri connazionali all’estero: l’allarme per il taglio, contenuto nella conversione in legge del decreto “Milleproroghe”, delle provvidenze all’emittenza radiotelevisiva locale e ai giornali per gli italiani che vivono oltre i confini nazionali, già lanciato la settimana scorsa da Aeranticorallo, è stato ribadito, ieri, a Roma, da Mediacoop, dalla Federazione nazionale della stampa, dall’associazione Articolo 21 e dal Comitato per la difesa della libertà di stampa e del pluralismo. La questione è urgente – è stato detto – non è pensabile rinviarla alla pur indispensabile riforma dell’editoria che il Governo è stato impegnato dal Parlamento a varare entro l’anno. La gravità dei provvedimenti adottati dal Governo è resa ancor più pesante dal fatto che si tratta di una norma retroattiva che va a gravare quindi anche sui bilanci aziendali dell’anno passato. Pd: mozione salva tv localiE’ passata all’unanimità in commissione cultura della Camera la richiesta del partito democratico di ripristinare i finanziamenti per radio e televisioni locali soppressi dal decreto Milleproroghe. La richiesta è stata esaminata oggi pomeriggio, durante l’esame dello schema di decreto per il riordino della disciplina di erogazione dei contributi per l’editoria, ed è appunto stata inserita nello schema poi approvato all’unanimità. Soddisfatti gli onorevoli del Pd Manuela Ghizzoni e Ricardo Franco Levi, che assicurano che vigileranno sul fatto che poi il governo mantenga l’impegno a cui è stato chiamato dalla commissione,” perché – spiegano i deputati modenesi – le emittenti locale costituisce il fondamento dell’informazione e del dibattito civile del paese”.


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