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Le prossime notti le temperature si abbasseranno di parecchio con probabili danni agli alberi da frutto. E in montagna il rischio sono le valanghe.

Meteo pazzo anche per gli agricoltori che ora si trovano a dover affrontare il rischio delle cosiddette gelate tardive. Da domani, infatti, è previsto l’arrivo di correnti gelide da nord est di origine artica che determineranno un consistente abbassamento delle temperature minime, anche al di sotto dello zero, con le ovvie conseguenze per le colture. Il pericolo maggiore nella notte tra venerdì e sabato quando le condizioni meteo previste – cielo sereno e mancanza di vento – saranno particolarmente favorevoli alle gelate con temperature che potrebbero scendere anche di 6 gradi sotto le zero. Una piccola tregua tra sabato e domenica, quando la diminuzione delle temperature dovrebbe essere mitigata dalla presenza di una nuvolosità diffusa. Ma tra domenica e lunedì si replica e, di nuovo, saremo a rischio di gelate. Molte specie frutticole sono già nella fase di rigonfiamento delle gemme e un brusco abbassamento della temperatura significherebbe gravi danni all’agricoltura. Intanto dalla Protezione Civile dell’Emilia Romagna arriva una nuova allerta valanghe sull’Appennino. Nelle ultime ore sono caduti tra i 40 e 60 centimetri di neve, altre precipitazioni sono attese per le prossime ore. A rischio in particolare la fascia sopra i 1300 metri e le zone sottovento, dove potrebbero avvenire distacchi del manto nevoso anche con deboli sovraccarichi. Il consiglio è di evitare il fuori pista e di avere l’attrezzatura adeguata, pala, sonda e Arva indossato e acceso.


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