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Non è stato un inverno da freddo record, quello del 2009-2010. E’ stato soprattutto variabile, con punte polari e picchi di caldo. E anche tanta neve.

Il 28 febbraio si è chiuso l’inverno meteorologico. Ma quello astronomico è ancora in corso e le previsioni sembrano confermare che il peggio non è del tutto passato. Ma per l’osservatorio geofisico dell’università è già tempo di tracciare bilanci. E l’inverno 2009-2010 non risulta essere stato particolarmente freddo. Con la sua media di 4 gradi è stato più caldo del 2005-2006, con 3,9. Inoltre, rileva il meteorologo Luca Lombroso, fino al 1996 era una temperatura media considerata normale tra dicembre e febbraio. La caratteristica di questo inverno è stata però l’anomalia di picchi alti e bassi, il 21 dicembre si registrarono –8,6 gradi. 41 in tutto i giorni con temperature basse sotto la media, e di questi 17 classificati come “anomali freddi”, e 49 con temperature superiori alla media, con 19 “anomali caldi”, tanto da far dire a Lombroso che ci si trova davanti a “importanti cambiamenti climatici”. Molto bassa poi la pressione atmosferica. E abbondanti le nevicate. Già 76 i centimetri caduti, e a guardare le previsioni non è ancora finita. Pioggia fino a domani, dicono all’osservatorio, con neve che scende anche a 800 metri. E nel fine settimana, quando transiterà nel modenese un fronte polare, non si escludono fiocchi pure in pianura. Assieme al freddo.


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