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Maltempo: allerta meteo per i prossimi 3 giorni. La protezione civile avverte sui possibili disagi per circolazione e trasporti causati dalla neve in arrivo.

Comincia domani e scade venerdì l’allerta meteo diramata della protezione civile per neve in arrivo su tutta la regione. La prima delle perturbazioni previste porterà nevicate già domani mattina in montagna così come in pianura, fino ai centri urbani. Nel corso del pomeriggio si potrebbe avere una momentanea fase più calda con la neve più confinata verso i rilievi che in serata però potrebbe nuovamente scendere fino a valle. Giovedì invece sono attese precipitazioni nevose e irregolari su tutto il territorio, con un nuovo impulso gelido che in serata porterà ad una nuova intensificazione delle precipitazioni nevose che persisteranno nella prima giornata di venerdì, con fenomeni in esaurimento nel pomeriggio. La quantità di neve attesa si aggira sui 20 cm nelle 24 ore per la provincia, circa il doppio in montagna. Potrebbero diventare comunque difficili le condizioni di circolazione sulla rete stradale ed autostradale, con possibili disagi anche per il trasporto ferroviario e quello aereo.25 i giorni di superamento del limite di Pm10

Vietato abbassare la guardia. Le polveri sottili confermano il non positivo primato di Modena in regione. Dall’inizio dell’anno sono già stati 25 i giorni di superamento dei limiti europei relativi alla concentrazione di Pm10 nell’aria, con andamenti analoghi rilevati dalle centraline di via Giardini e di via Cimone, zona Nonantolana. Un dato che colloca Modena al vertice della graduatoria al pari di Piacenza, via Giordani, e Reggio, viale Timavo, seguiti a una lunghezza da Fiorano, via Circonvallazione San Francesco. In soli 39 giorni, dunque, i comuni dell’Emilia Romagna sono già vicini al limite massimo di superamenti annuali consentiti, 35, per non incorrere nelle sanzioni dell’Unione europea. Una questione aperta che riguarda l’intera Pianura padana, come conferma il recente blocco del traffico domenicale a Milano. Nonostante ciò, i dati riepilogativi del 2009 confermano un trend in calo. L’anno scorso i giorni di superamento del limite in via Giardini sono stati 79 contro i 112 del 2008, che valsero il primo posto assoluto in regione. Analogo andamento nelle altre centraline con 76 sforamenti a Fiorano, contro i 105 dell’anno precedente; 70 a Carpi, via Remesina, contro 90, e 68 in via Cimone a fronte dei 99 del 2008. Come dire, le iniziative messe in campo a partire dal 2002 stanno producendo qualche effetto, ma ancora non basta. Anche perché ormai i medici non hanno più dubbi sul fatto che l’inquinamento atmosferico rappresenti un rischio per la salute umana.


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