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Continua a far parlare la riforma della scuola superiore. Ad essere preoccupati soprattutto i genitori degli studenti che devono iscriversi alle prime classi. Sotto accusa l’incertezza dei programmi e i pesanti tagli.

E’ un vero e proprio grido disperato quello che lancia il Coordinamento dei genitori democratici di Modena, a seguito della riforma delle superiori. In una nota bollano le modifiche come una semplice riduzione di ore e di indirizzi. Ma a preoccupare è soprattutto l’incertezza su programmi e offerta formativa, che – dice l’associazione – rende impossibile a genitori e ragazzi una scelta consapevole della scuola, scelta definita cruciale per il futuro dei ragazzi, e che verrà operata senza alcuna certezza e in tempi ristretti. Il Coordinamento ricorda come da sempre i genitori hanno fatto la loro parte con contributi volontari e tante iniziative, ma lo Stato deve comunque garantire le risorse adeguante a un buon funzionamento della scuola pubblica. Non è meno dura con il governo la senatrice del Pd Mariangela Bastico, che parla di nuova divisione fra scuola di serie A, i licei, e scuola di serie B o C. La parlamentare ricorda anche i tagli agli orari a partire dalle seconde, che ancora non è chiaro cosa produrranno. E parla invece di rischio paralisi, a causa del dissesto finanziario degli istituti scolastici che vantano enormi crediti dallo Stato, l’onorevole Manuela Ghizzoni, che ha presentato un’interrogazione urgente. La deputata del Pd punta il dito contro il taglio alle spese per appalti, forniture di materiali e supplenze.


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