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Dopo la proclamazione dello sciopero della fame da parte del professor Massimo Federico, il Rettore e i Direttori dei Dipartimenti di Medicina rispondono in modo corale al gesto, non condividendone i modi. “La ricerca di fondi per i collaboratori – affermano – è un problema di tutti i docenti”.

“Siamo tutti nella stessa barca”. E’ questa la risposta unanime di tutti i Direttori dei Dipartimenti integrati e del Preside della Facoltà di Medicina, chiamati questa mattina dal Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Aldo Tomasi, a rispondere alla provocazione del professore Massimo Federico, docente di oncologia medica seconda, che ieri aveva iniziato lo sciopero della fame per chiedere fondi da destinare a cinque suoi collaboratori. In un momento di grave crisi economica, l’assegnazione di contratti assistenziali è da tempo limitata – dicono dall’Università – ed il numero di contratti di collaborazione è significativamente ridotto in base alle direttive generali con l’obiettivo di ottimizzare le risorse. Il Direttore dello stesso Dipartimento di oncologia, il professor Giuseppe Torelli, sottolinea, inoltre, la necessità di un maggior numero di collaboratori, ma condanna i modi usati dal professor Federico.


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