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Torna in città la quarta edizione di “Un pozzo di scienza”, tre giorni di incontri scientifici e percorsi didattici rivolti agli studenti delle scuole superiori promossi da Hera in collaborazione con la Fondazione Marino Golinelli.

Prenderà il via domani negli istituti superiori cittadini una tre giorni di incontri scientifici, dibattiti e per corsi didattici tenuti da ricercatori ed esperti di fama intenazionale. Alla sua quarta edizione torna infatti “Un pozzo di scienza” il progetto che si propone l’obiettivo di avvicnare i giovani ai temi scientifici, soprattutto quelli legati all’ambiente, promosso da Hera e dalla Fondazione Marino Golinelli.Il programma di quest’anno prende spunto dalla ricerca “Giovani e ambiente” realizzata in collaborazione con Observa Science Society, uno dei centri più accreditati a livello europeo per lo studio dei rapporti tra scienza e società. Secondo il rapporto i giovani d’oggi sono consapevoli ed informati e temono più i danni ambientali rispetto alla crisi economica.Gli esiti della conferenza di Copenhaghen sui cambienti climati ma anche i temi legati al riciclo dei rifiuti e ad un bene fondamentale come l’acqua per la nostra sopravvivenza sul pianeta saranno gli argomenti su cui si baserà l’edizione di quest’anno di un “Pozzo di scienza”.Si comincia domattina all’Itis Corni con la conferenza dal titolo “I cambiamenti climatici, un’occasione per ripensare il pianeta”, a cura di Siulvio Gualdi dell’istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia dell’università di Bologna;La tre giorni modenese di “Un pozzo di scienza” si concluderà venerdì ma per tutto il mese di febbraio toccherà le principali citta emiliano romagnole. L’iniziativa di quest’anno coinvolgerà oltre 1000 studenti delle scuole modenesi, numero in crescita rispetto all’edizione 2009


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