in:

Il Policlinico di Modena si è dotato di un nuovo acceleratore linerare per la cura delle neoplasie e di una nuova Tac spirale di ultima generazione.

L’azienda ospedaliero universitaria di Modena sempre più all’avanguardia nella cura e nella diagnosi precoce dei tumori. Dopo la Tomotherapy, installata nel 2008, un ulteriore passo in avanti è stato compiuto anche con l’acquisizione di due nuovi macchinari: un acceleratore lineare e una Tac spirale, già installata ed in funzione da quasi un anno. L’acceleratore linerare permette l’esecuzione di trattamenti radioterapici per distruggere le neoplasie senza provocare danni irreversibili ai tessuti circostanti. In questi ultimi quattro anni per migliorare la dotazione del Policlinico per lo studio e la cura dei tumori sono stati spesi ben 14 milioni di euro. Uno sforzo rilevante verso il traguardo dell’autosufficienza in campo oncologico. Dal 2005 ad oggi un 30% di prestazioni che prima erano costrette a trovare risposta fuori provincia ora vengono eseguite a Modena. Entrambe le apparecchiature, costate complessivamente quasi 3 milioni di euro, sono state finanziate in parte dalla fondazione Cassa di Risparmio di Modena.


Riproduzione riservata © 2016 TRC