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Ieri la notizia della condanna a 6 anni di carcere del culturista modenese Federico Focherini. Ecco il punto sull’attività del telefono antidoping della Medicina dello Sport, attivo da 8 anni.

Telefonano i genitori preoccupati per i figli che assumono integratori o altre sostanze non meglio identificate; ci sono i culturisti pentiti che cominciano a spaventarsi per le conseguenze degli anabolizzanti; i dilettanti che fino a ieri erano disposti ad ingurgitare qualsiasi pillola. In otto anni di attività il Telefono Pulito del servizio di Medicina dello Sport dell’Azienda Usl, che fa attività di informazione sul doping, ha raccolto un ricco campionario di richieste di consigli da parte dei cittadini: quasi 5.200 chiamate, provenienti nell’88% dei casi da atleti non professionisti, nel 7% da privati cittadini e nel 5% da atleti professionisti. La maggior parte degli utenti è rappresentata da ciclisti, il 60%, poi ci sono i body builders, il 19%, le categorie che più spesso finiscono all’attenzione delle cronache per un uso sconsiderato di sostanze dopanti. Al numero verde 800 170001 arrivano chiamate da tutta Italia, soprattutto dall’Emilia Romagna dove probabilmente il servizio è più conosciuto. Quasi sempre le domande sono su farmaci e integratori – creatina, steroidi, diuretici e anche cocaina. E’ dal marzo del 2002 che Telefono Pulito risponde alle domande poste dagli utenti in forma anonima, del servizio si occupano il farmacologo Gustavo Savino e il direttore del Centro di Medicina dello Sport di Modena Ferdinando Tripi. La linea è attiva dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 16 e le risposte vengono fornite nel giro di 24 ore.


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