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Primo via libera, dopo la votazione di questo pomeriggio alla Camera, per la riforma della scuola superiore voluta dal Ministro dell’Istruzione Gelmini. Un provvedimento contro il quale si sono espresse tutte le forze di opposizione, che hanno ribadito la richiesta di rinvio.

La prossima settimana il voto spetterà al Senato. Ma con il via libera di questo pomeriggio alla Camera, l’avvio della riforma della scuola superiore voluta dal Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini è ormai alle porte. Nonostante contro questo provvedimento abbiano votato le forze di opposizione che, così come Cgil e Unione degli studenti, ribadiscono la richiesta di un rinvio di un anno dell’avvio dei cambiamenti. Una riforma, che prevede l’introduzione di due nuovi licei ed il taglio drastico degli indirizzi sperimentali, che la stessa madrina definisce epocale. Non la pensa così la parlamentare modenese del Pd Manuela Ghizzoni: “E’ un’occasione mancata – ci ha detto oggi al telefono – I provvedimenti infatti sono inadeguati ad affrontare le sfide del futuro”. Ma la paura di tutta l’opposizione è che, in ogni caso, non vi siano i tempi tecnici per l’entrata in vigore della riforma. “Troppi ritardi e troppo poco tempo per mettere mano ad orari e programmi e definire un piano di offerta formativa serio. Se non vi sarà un rinvio – ha concluso la Ghizzoni – la riforma comincerà nell’incertezza più assoluta, alimentando le preoccupazioni dei docenti, delle famiglie e degli studenti”.


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