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Dopo il maltempo che ha colpito la nostra provincia a cavallo tra il 2009 e il 2010, ora si contano i danni. 9 milioni di euro la stima delle risorse necessarie in Appennino.

L’allagamento dell’area industriale La Piana, il cedimento sulla strada comunale per Monchio e la frana di Merizzana a Pievepelago. Questi sono solo alcuni dei problemi causati dal maltempo in Appennino dal 22 al 25 dicembre 2009. In totale 9 milioni di euro di danni. La Protezione civile ha completato in questi giorni la raccolta delle segnalazioni arrivate soprattutto dai Comuni. Si tratta di una vera e propria mappa del dissesto, un lungo elenco di frane, smottamenti più o meno gravi, fossi e torrenti esondati, danni alle strade e caduta massi. La situazione modenese si inserisce in un quadro regionale urgente che stima intorno ai 35 milioni di euro il fabbisogno per far fronte ai danni subiti sul territorio emiliano-romagnolo a seguito appunto dell’eccezionale maltempo. La scorsa settimana una delegazione, composta tra gli altri dall’assessore regionale alla sicurezza territoriale Marioluigi Bruschini e dall’assessore provinciale Stefano Vaccari, si era recata a Roma per incontrare il Capo della Protezione Civile Bertolaso. La Regione Emilia Romagna, unitamente agli Enti locali, ha comunque già attivato una serie di interventi subito cantierabili per oltre 3 milioni di euro.


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