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“Mi considero un privilegiato per essere stato mandato a Modena”. Con queste parole il nuovo prefetto Benedetto Basile ha voluto cominciare il saluto a tutti i modenesi. Poi naturalmente ha parlato di sicurezza, lavoro, immigrazione.

“Andremo nelle scuole”, ha assicurato il nuovo prefetto di Modena, Benedetto Basile, perché – ha aggiunto – è dalla scuola che deve iniziare la cultura della legalità. Ma la legalità sarà solo uno degli obiettivi che porterà avanti nel nuovo incarico: lotta al lavoro nero, tutela della sicurezza sul lavoro, riduzione degli incidenti stradali, ma anche economia, perché Modena è una realtà ricca ma come tutto il mondo soffre dell’attuale crisi, ha spiegato. E naturalmente sicurezza urbana, o allargata, come la chiama il nuovo prefetto, sottolineando come tutti devono fare la loro parte. Prioritario: combattere la malavita organizzata, ma soprattutto aumentare la tranquillità dei cittadini. Sull’aumento degli organici di polizia, però, il prefetto non si sbilancia. Mentre da esperto di immigrazione, ha ben presente la situazione a Modena, dove c’è un Cie e oltre 70mila stranieri.


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