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Una pioggia battente ha accompagnato questa mattina le celebrazioni per il 60° anniversario dell’eccidio delle Ex Fonderie. Cgil, Cisl e Uil assieme alle autorità cittadine, hanno deposto corone sul cippo che ricorda i 6 operai uccisi dalla polizia.

“Allontana il bimbo dalla finestra”. Volavano degli spari quel 9 Gennaio 1950 nel quartiere industriale di Modena. 6 di quegli spari hanno colpito nel segno su altrettanti lavoratori rimasti a terra alla fine della manifestazione. 60 anni dopo, questa mattina, Cgil, Cisl e Uil assieme alle autorità si sono trovate sulla Nonantolana, davanti al cippo che ricorda quel massacro, per deporre corone e per lanciare un segnale. In apparenza questo è un giorno dedicato al passato. In realtà è un giorno per guardare all’oggi, per riflettere sui passi compiuti da allora e sulla condizione dei lavoratori in piena crisi economica ed occupazionale, con un tasso di disoccupazione che nel Paese raggiunge un nuovo record, mentre nella nostra provincia quest’anno è quasi raddoppiato il numero di coloro che hanno perso il posto di lavoro.Serata commemorativa questa sera alla Tenda di viale Molza. “Fonderie Riunite di Modena. Il ricordo a 60 anni dall’eccidio” è infatti il titolo della serata che comincerà alle 21.30 con un concerto, mentre nello spazio espositivo si inaugurerà la mostra fotografica “Polvere” e durante la serata verrà anche proiettata una video gallery sulle Fonderie Riunite. Nelle prossime settimane altre testimonianze di impegno sociale e politico, tradotte in note, immagini e letture, attendono il pubblico della Tenda: il programma è consultabile su www.comune.modena.it/tenda.


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