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Chi vorrà fare un week-end fuori porta, quest’anno, non potrà fare affidamento su una disposizione favorevole del calendario delle festività.

Non vorremmo apparire un po’ blasfemi soprattutto nei confronti di coloro che il lavoro, in questi mesi, lo stanno perdendo, certo è che, sfogliando il calendario di questo 2010 tutto nuovo, una cosa salta subito agli occhi: addio ai ponti. La gran parte delle festività cade, infatti, o in sabato o in domenica. Si comincia subito, ma solo per i modenesi, con la festività del Santo Patrono: San Geminiano è di domenica. Ne trarranno vantaggio, forse, i festeggiamenti e gli acquisti, meno gli scolari e gli impiegati. Cadono in domenica pure il 25 aprile, festa della Liberazione dal dominio nazifascista, e Ferragosto. Poco meglio fanno il 1° maggio, Festa del lavoro, che nel 2010 cade di sabato e Natale e Santo Stefano che cadono, anche loro, rispettivamente, di sabato e domenica. Le uniche due festività che capitano in un giorno feriale sono però proprio a metà della settimana: sia il 2 giugno, Festa della Repubblica, che l’8 dicembre, Festa dell’Immacolata, cadono di mercoledì. Ultima curiosità, Pasqua, quest’anno, sarà il 4 di aprile, la domenica successiva a quella delle elezioni regionali.


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