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In sei giorni, nella nostra regione, è caduto, tra neve e pioggia, il 40% dell’acqua che scende normalmente dal cielo in un anno. Poco dopo mezzogiorno, sono stati riaperti Ponte Alto e Navicello vecchio. La preoccupazione ora è per la Bassa: fra qualche ora il colmo di questa seconda ondata di piena arriverà a Concordia.

Continuerà tutta la notte il monitoraggio della situazione dei fiumi modenesi da parte della protezione civile provinciale. Il livello dell’acqua del Panaro sta progressivamente tornando verso la normalità e i ponti che attraversano il corso d’acqua sono tutti aperti.Diversa la situazione per il fiume Secchia, la cui ondata di piena ha destato tanta paura e preoccupazione nel giorno di Natale. Il colmo della piena ha attraversato il territorio di Cavezzo intorno alle 17 e nella notte dovrebbe attraversare il territorio di Concordia. A Novi e Concordia tecnici ed operai sono ancora tutti al lavoro per rinforzare gli argini del fiume, pronti ad intervenire, anche nel corso della notte, in caso di emergenza. Sul Secchia rimangono quindi ancora chiusi: ponte Motta a Cavezzo, ponte Pioppa a Rovereto sulla strada provinciale 11 e il ponte di Concordia sulla strada provinciale 8. Il ponte dell’Uccellino a Soliera ha riaperto intorno alle 15 di questo pomeriggio da segnalare che stamattina l’unico ponte aperto sul Secchia era Ponte Baccello a Sozzigalli, dove la seconda ondata di piena era già passata. Erano stati invece riaperti nella notte il ponte di Bomporto sul Panaro e il tratto di via Emilia Est alla Fossalta, chiuso da ieri nella tarda mattinata, quando anche il torrente Tiepido era esondato andando a sommergere la sede stradale. A mezzogiorno in città erano stati riaperti Ponte Alto e Navicello vecchio. La situazione nel modenese – L’onda di piena attorno a mezzogiorno di ieri aveva fatto paura soprattutto sul Secchia quando l’acqua era arrivata a lambire il muretto del ponte a Ponte Alto e aveva creato fontanazzi all’altezza della rotonda di San Pancrazio. Gli uomini della protezione civile sono stati al lavoro per tutta la giornata con i sacchi di sabbia per cercare di mantenere libera dalle acque la sede stradale e consentire il prosieguo della circolazione in un punto nevralgico della viabilità provinciale tra Modena-città e Carpi. Riaperta solo alle 3 di questa notte, la via Emilia Est alla Fossalta chiusa nella mattinata di ieri dopo che le acque del torrente Tiepido avevano invaso la sede stradale. Una cabina dell’energia elettrica di Hera è finita sott’acqua ed è questa la ragione per cui gli abitanti della Fossalta sono rimasti senza luce per diverse ore. Evacuate case nella notte a Solara – Panaro ha preoccupato meno di Secchia. In generale, però, perché ieri sera a Solara di Bomporto si è creata una situazione del tutto anomala. In quel punto, il fiume era cresciuto più di quanto si fosse mai visto negli ultimi tempi e il sindaco Alberto Borghi, mentre tecnici e volontari erano al lavoro per rafforzare gli argini, ha deciso di emettere un’ordinanza di sgombero delle abitazioni adiacenti il fiume. 250 persone (70 famiglie) hanno così dovuto, in via precauzionale, lasciare le proprie case. Nella palestra delle locali scuole elementari erano stati allestiti 100 posti letto e approntati 100 pasti caldi. In realtà la maggior parte delle persone ha trovato ospitalità presso parenti e amici. Solo 16 quindi coloro che hanno passato lì la notte. Questa mattina, alle 7.00, tutti hanno comunque potuto fare ritorno alle loro abitazioni. Frane e smottamenti in montagna – La pioggia che ha continuato a cadere anche nella giornata di ieri e l’improvviso disgelo ha causato, in montagna, smottamenti e frane. In particolare, un movimento di terra all’altezza del Lago Santo ha imposto la chiusura della provinciale 324, già la mattina del giorno di Natale. Interrotto il transito dei veicoli anche a Ponte Macugnano a Montefiorino. Sensi unici, invece, sono stati istituiti su altre due strade interessate da smottamenti, quella che porta da Montefiorino a Palagano e quella che conduce a Farneta. Ieri tutti gli impianti del comprensorio sono rimasti chiusi a causa del vento e della pioggia. Oggi impianti aperti nelle località Polle, Passo del Lupo e Cimoncino. Per questa sera sono previste nevicate.Per tenersi aggiornati sulle condizioni meteorologiche e sull’apertura degli impianti di risalita del Cimone consultare il sito www.cimonesci.it o telefonare al numero 0536.62350, digitando 1.


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