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La Regione Emilia Romagna chiederà insieme a Toscana e Liguria la dichiarazione di stato di emergenza. L’assessore regionale Egidi chiede inoltre che vengano sbloccati i fondi destinati alla sicurezza idraulica del nostro territorio

Il sistema idraulico di alcune zone di Modena non è più in grado di reggere gli eventi climatici degli ultimi anni. I fondi stanziati dal Cipe per le Valli del Po, che solo nel modenese, per l’allargamento delle casse di espansione del Secchia, quelle del naviglio e per il cosidetto diversivo Martignana, nella zona di Baggiovara, ammontano a circa 10 milioni di euro. Soldi bloccati e utilizzati in parte per altre calamità naturali più urgenti in altre zone del paese. L’assessore regionale alla sicurezza del territorio definisce parte del territorio modenese il “ventre molle della nostra regione”. La manutenzione ordinaria delle opere esistenti non riesce più a far fronte agli eventi straordinari, sempre più frequenti. Questa mattina in Comune a Bomporto l’assessore regionale alla sicurezza del territorio, Demetrio Egidi ha incontrato gli assessori competetenti di Provincia e Comune di Modena, la Protezione Civile e i volontari della Consulta che sono stati impegnati nelle ultime 24 ore e ha fatto il punto della situazione ribadendo la necessità che il Governo sblocchi i fondi da destinare alla sicurezza idraulica del modenese. Egidi ha anche annunciato che la Regione Emilia Romagna insieme a Toscana e Liguria chiederà la dichiarazione dello stato di emergenza.


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