in:

Ex Amcm, ieri sera il Consiglio comunale ha approvato il progetto sul recupero dell’area. Si compatto della maggioranza, no del centrodestra.

Il Museo Ferrari, il polo culturale Sant’Agostino ed ora l’ok sulla variante al piano particolareggiato di riqualificazione dell’ex Amcm. Tra polemiche, pareri contrari e favorevoli è certamente indubbio che Modena nei prossimi anni cambierà faccia, assumendo un ruolo di primo piano nell’offerta culturale.Ieri il consiglio comunale, con il voto compatto della maggioranza, a differenza di quanto avvenne un anno fa proprio su questa variante, e il no del centrodestra ha approvato il piano di riqualificazione dell’ex Amcm. Si sono espressi a favore Pd e Sinistra per Modena, contrari Italia dei valori, Modena a ciqneus stelle, Lega, Pdl. Astenuta l’Udc. Su di un’area complessiva di 31 mila e 800 metri quadrati, il piano particolareggiato, proposto dall’assessore Daniele Sitta, prevede 20 mila quadrati di aree pubbliche destinate a servizi e 11 mila e 800 mentri destinati ad aree private. Sarà destinata a residenza unasuperficie di 7 mila e 800 metri quadrati dove dovrà sorgere una torre alta 12 piani con un totale di 104 appartamenti. La vendita di questi alloggi servirà a finanziare in parte il progetto che costerà complessivamente 32 milioni di euro. Un’area verde, grande come un campo da calcio, una sala teatrale da 400 posti, il nuovo cinema estivo, la sala d’essai e il centro di aggregazione giovanile con 3 sale e 5 mila metri quadrati destinati ad attività commerciali, completeranno l’opera. Contrari gli esponenti dell’opposizione preoccupati soprattutto per l’impatto ambientale, l’aumento dei volumi di traffico e le ricadute negative che le attività commerciali potrebbero avere sul centrostorico. Dura la posizione di Eugenia Rossi dell’Italia del valori che sottolinea come il progetto rappresenti uno scempio paesaggistito. Il segretario cittadino del Pd Giuseppe Boschini esprime, invece, soddisfazione per l’approvazione del piano particolareggiato e sottolinea come ora sia necessario un progetto condiviso di grande qualità urbanistica, capace di dare un segno di innovazione alla città.


Riproduzione riservata © 2016 TRC