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Cerimonia di consegna, in Prefettura a Modena, delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Tra i cavalieri del lavoro modenesi anche i reduci e gli internati della seconda guerra mondiale.

Sarà un caso, e se anche fosse poco importa: quando di mezzo ci sono i simboli anche il caso assume un valore. Nel giorno in cui la targa di Auschwitz, quella con la sinistra scritta “Arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi), rubata nella notte tra giovedì e venerdì, è stata ritrovata, ex deportati o internati nei lager nazisti residenti nella provincia di Modena hanno ricevuto le Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica. Chi appoggiato ad un bastone, chi al braccio di una nipote, i reduci modenesi hanno sfilato con orgoglio per ricevere l’onorificenza.E nei giorni scorsi, invece, l’imprenditore reggiano-modenese Ilario Pagani è stato insignito della onorificenza di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana, la più importante di quelle al merito previste dal nostro ordinamento. La cerimonia si è tenuta a Roma, a Palazzo Chigi, nel Salone degli Specchi. A consegnare le onorificenze, in rappresentanza del presidente Napolitano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.


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