in:

Tre sedi dedicate, 70 tecnici impegnati e 50 giovani ricercatori coinvolti. Sono le caratteristiche del Tecnopolo di Modena. L’accordo di programma è stato sottoscritto ieri all’Università.

Ricerca e tecnologia, università ed esperienze industriali insieme per dare vita ad un polo dove le conoscenze del nostro territorio e l’innovazione creano un sistema integrato. In questo momento di grande difficoltà, ricerca e innovazione, si è detto da più parti, rappresentano il pilastro dello sviluppo, del futuro lavorativo di tanti. Ieri, alla facoltà di Ingegneria dell’università di Modena e Reggio, si è ufficializzata la nascita del Tecnopolo di Modena che farà parte di un rete regionale composta da 10 poli dedicati all’innovazione. Tre sedi dedicate, 71 tecnici, 51 giovani ricercatori coinvolti e due laboratori, uno di meccanica industriale e uno di scienze della vita. “Un occasione in grado di accrescere la competitività del sistema produttivo modenese, rafforzando il rapporto tra mondo della ricerca e sistema delle imprese” hanno detto i sottoscrittori dell’accordo di programma: Università, Comune, Provincia, Unione Terre di Castelli, con il supporto di Camera di Commercio e Democenter-Sipe.L’investimento sarà di 23 milioni e 200 milioni di euro. La nostra regione concorrerà per complessivi 11 milioni e 800 mila euro.


Riproduzione riservata © 2016 TRC