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Caldo da record e raffiche di vento a 120 all’ora. Notte di passione per i vigili del fuoco e a Roncoscaglia una palazzina è stata scoperchiata dal vento. Bomporto ricorda la grande piena di un anno fa.

Caldo anomalo e venti impetuosi, soprattutto in Appennino, dove i vigili del fuoco sono stati chiamati per numerosi interventi, soprattutto tra Sestola e Fanano dove le raffiche hanno raggiunto i 120 chilometri all’ora. Insegne pericolanti, rami caduti in strada, segnali abbattuti. L’episodio più grave si è verificato a Roncoscaglia dove un’abitazione con due appartamenti è stata scoperchiata dal vento. Dopo l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno rimosso tegole e grondaie pericolanti, la palazzina è stata messa in sicurezza ed è ora agibile. Ma più della forza del vento, molti modenesi sono rimasti sorpresi dal caldo quasi primaverile. E non si sono sbagliati. I termometri, la scorsa notte, hanno fatto registrare la minima più alta degli ultimi 180 anni: 11,4 gradi, il più caldo 30 novembre della storia. Molto alta anche la massima, registrata oggi alle 13 dagli esperti dell’Osservatorio geofisico, arrivata a 17,8 gradi, oltre 10 gradi in più della media del periodo. Una temperatura da primavera inoltrata “L’inverno – commenta Luca Lombroso dell’Osservatorio geofisico universitario – per ora non bussa alle porte”. E dire che esattamente 140 anni fa iniziava il severo inverno 1879: con le temperature a Modena abbondantemente sotto zero e notti caratterizzate da gelo ininterrotto fino al successivo 12 febbraio 1880”. Bomporto ricorda la grande paura Pioveva a dirotto dalla sera prima, con scrosci violenti in montagna ed un vento di scirocco, come quello spirato per tutta la giornata di oggi, che fece sciogliere la neve già caduta ad alta quota. Il risultato fu che, già dalla tarda mattinata del 30, il Panaro cominciò a sollevarsi velocemente, arrivando ad un’altezza di 7 metri e mezzo. Il livello fece scattare la chiusura dei portoni vinciani sul Naviglio, ma le acque proseguirono la salita. A mezzanotte si toccò quota 10 metri e la popolazione venne avvisata dell’allerta. Per gli abitanti di Bomporto fu una notte insonne, di paura, con gli occhi rivolti a quella distesa di acqua grigia che continuò a sollevarsi, al ritmo di 2-3 cm l’ora, fino ad arrivare, nel pomeriggio del 1° dicembre, a 11 metri. Solo verso sera, improvvisamente, l’ingrossamento del Panaro si fermò e la tensione iniziò a scivolare via, insieme alle acque. Ad un anno esatto dalla grande paura, Bomporto ha ricordato quelle ore e la grande prova di unità di un intero paese


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