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Migliora la situazione nelle carceri modenesi: gli internati di Saliceta hanno interrotto lo sciopero della fame e al Sant’Anna dovrebbero arrivare 12 agenti di rinforzo fino a gennaio. Ma le questioni sono tutt’altro che risolte.

Hanno interrotto lo sciopero della fame i 70 internati della casa di lavoro di Saliceta San Giuliano che, dallo scorso venerdì, protestavano contro la decisione di revocare licenze e permessi. Il magistrato di sorveglianza del Tribunale di Modena, Angelo Martinelli, che si è limitato ad applicare le direttive del Ministero sull’interpretazione dell’articolo 53 dell’ordinamento penitenziario, ha assicurato che incontrerà al più presto gli internati della struttura di via Panni per spiegare loro nel dettaglio la normativa. Una promessa che ha indotto i reclusi a sospendere la protesta, ma non è detto che non possa riprendere. Intanto, i sindacati di polizia penitenziaria comunicano che verranno inviati in missione al carcere Sant’Anna 12 agenti fino a gennaio, quando dovrebbero arrivare i 21 che attualmente stanno frequentando il corso. Continuano comunque a mancarne all’appello altrettanti rispetto ai 40 promessi e rimane immutato il problema del sovraffollamento. Ma, dicono i sindacati, l’interessamento delle forze politiche modenesi ha portato almeno a un primo risultato.


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