in:

La sicurezza apre ai privati: grazie a un protocollo firmato questa mattina in questura la collaborazione tra polizia e istituti di vigilanza diventa più coordinata e articolata, per garantire un controllo del territorio ancora più capillare.

Otto istituti di vigilanza che operano sul territorio, Coopservice, Sirio, Ivri, Istituto modenese di vigilanza, Emilpol, La patria, L’Aquila di Sassuolo e Sevi di Vignola, hanno firmato un protocollo per una collaborazione più stretta e puntuale con la questura. Hanno investito 20mila euro per riformare l’attrezzatura telematica del 113 in modo da avere sempre a disposizione tutte le segnalazioni relative al territorio, la mappatura degli obiettivi sensibili, le statistiche aggiornate sull’andamento dei reati contro il patrimonio. La polizia ha invece attivato un ufficio pianificazione, presso la sala operativa, che gestirà tutte le informazioni e le metterà a disposizione di forze pubbliche e private. Fra sei mesi la prima verifica per eventuali correzioni dell’accordo. La sicurezza a Modena oltre che partecipata diventa integrata, e apre ai privati.


Riproduzione riservata © 2016 TRC