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Le Amarene brusche di Modena hanno ottenuto dalla Comunità europea il riconoscimento dell’Igp. Un successo per la valorizzazione e la tutela delle eccellenze del territorio.

Riconoscimento europeo per l’umile confettura di “Amarene brusche di Modena” che d’ora in avanti potrà fregiarsi dell’Indicazione Geografica Protetta. L’annuncio è stato dato questa mattina, in Camera di Commercio, da Alberto Mario Levi, presidente del comitato promotore, che ha riepilogato l’iter seguito per giungere al riconoscimento dell’Igp, tracciando al contempo, una breve storia di questo prodotto. Un’eccellenza dalla tradizione antica, la cui ricetta risale addirittura al Seicento, e che ieri come oggi viene impiegata prevalentemente nella preparazione delle prelibate crostate . Ma se una volta gli alberi di amarene crescevano per lo più in orti e giardini e il consumo di marmellata era solo ad uso famigliare, da vent’anni a questa parte le cose sono cambiate parecchio con l’introduzione di colture estensive e l’avvento di produzioni di tipo industriale. Non hanno invece mai subito modifiche i procedimenti di trasformazione delle amarene, così come i confini geografici della produzione che includono Modena e provincia, oltre ad alcuni comuni bolognesi a sud della via Emilia.


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