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Si continua a morire troppo sulle strade. A Modena quest’anno sono morte 50 persone. Motociclisti, pedoni e ciclisti sono i più coinvolti. Domani una messa in Duomo per ricordare le vittime della strada.

A Modena, nei primi 10 mesi dell’anno, sono morte 50 persone. Lo stesso numero dello scorso anno. Nonostante le tante campagne di sensibilizzazione rivolte, in particolare ai giovani eil presidio del territorio nelle fasce orarie ritenute più a rischio, il numero di vittime resta alto. Tre, in particolare, sono i soggetti più deboli ed esposti: i cicilisti, i pedoni e i motociclisti. Questi ultimi in particolare, si mettono in sella di mezzi sempre più potenti e spesso sono protagonisti di incidenti mortali durante le gite domenicali, quando la tensione si allenta, come afferma Franco Piacentini, della sede modenese dell’associazione italiana familiari e vittime della strada. In Italia ogni anno perdono la vita 9 mila persone, 300 mila sono i feriti. La nostra regione è una di quelle dove avvengono più incidenti, secondo i dati dell’Istat. Lo scorso anno anche Modena registrò una netta diminuzione rispetto al 2007, quest’anno le cose sono andate diversamente, restando in linea con il 2008. Domani, in occasione della giornata mondiale del Ricordo, in Duomo a Modena, alle 16, saranno ricordate tutte le vittime della strada, per non dimenticare e per continuare nell’impresa delicata, ma indispensabile, di sensibilizzazione. Guidare con prudenza è anche sinonimo di senso di responsabilità individuale e collettiva.


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