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Al policlinico di Modena per tre giorni Convegno internazionale sul tumore del seno con oltre 300 esperti mondiali: appello degli oncologi alle istituzioni per anticipare la mammografia dai 45 anni per tutte le italiane per salvare più vite.

La mammografia di routine per le donne dai 50 ai 70 anni ha ridotto nell’ultimo ventennio la mortalità per il tumore al seno e proprio il modello emiliano viene portato come esempio al convengo internazionale, un appuntamento scientifico di primo livello. Dal primo gennaio, infatti, la nostra regione anticiperà lo screening di 5 anni rispetto allo standar di oggi: una misura da estendere al più presto a livello nazionale, ha affermato il prof Pierfranco Conte, presidente del convegno, perché grazie all’effetto combinato di diagnosi precoce e maggior efficacia dele terapie oggi la sopravvivenza per questo tumore che colpisce 38 mila donne italiane ogni anno, supera il 90%. “I trattamenti oggi sono personalizzati ed esistono test – ha affermato il Professor Pierfranco Conte, direttore del dipartimento integrato di Oncologia ed Ematologia dell’ Università di Modena – in grado di predire l’efficacia dei farmaci e l’evoluzione della malattia, anche perchè il cancro al seno racchiude in realtà una molteplicità di malattie diverse, che richiedono trattamenti specifici”.


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